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capodanno a new york 2012 foto cecilia polidori

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"Si continua ad abbandonare qualcosa. Si continua a dire addio. Il problema, forse, è cercare d'inventare nuove perfezioni, pensare che ogni momento è una perfezione che comunque si può perfezionare..."

Ettore SOTTSASS, Scritto di notte, maggio 2010

"Si procede per tentativi, valutando empiricamente le diverse soluzioni possibili..."

Enzo MARI, 25 modi per piantare un chiodo, marzo 2011

la foto di fondo è un autoritratto dell'Autrice all'esterno di The Cloud Gate, AT&T Plaza, Millenium Park, S Michigan Ave, Chicago, Illinois, comunemente chiamato The Bean, il Fagiolo,agosto 2011

giovedì 9 febbraio 2012

Red and Blue Chair. Forme che si intersecano nello spazio

La rivista De Stijl”, manifesto del neoplasticismo, nasce nel 1917 dall’incontro tra gli olandesi Piet Mondrian pittore, e Theo van Doesburg, scrittore, autore teatrale e pittore. I codici del movimento sono: l’utilizzo di elementi dalla forma geometrica elementare da assemblare o la scomposizione di forme in uso negli elementi costituenti; l’eliminazione di ogni decorazione e l ‘uso di colori puri; la ricerca di una semplice funzionalità.La rivista viene pubblicata fino al 1928. L’influenza del movimento fu grandissima, soprattutto in Germania. Gli esiti di De Stijl, oltre alla pittura, sono stati nella grafica e nell’arredo. Il passaggio all’architettura è stato diretto: gli stessi elementi della pittura a righe nere e campiture bianche o rosse, gialle o blu, diventano elementi costruttivi, da combinare tridimensionalmente secondo assi cartesiani per formare volumi in cui ogni elemento è compiuto a mantenere la sua autonomia fisica e cromatica. Nessun elemento termina con un altro, ma supera sempre la linea o il punto di incontro. Come un quadro di Piet Mondrian, Red and Blue Chair di Gerrit Thomas Rietveld, è realizzata attraverso la scomposizione in elementi geometrici semplici delle sue parti funzionali e strutturali, rese ancora più evidenti dall’accostamento di colori primari. Le sezioni rettangolari hanno le estremità dipinte di giallo, dando così l’impressione di essere state ricavate da un unico pezzo, e il disegno dell’intelaiatura ricorda un insieme di assi che si intersecano nello spazio. La Red Blue Chair fa parte della collezione del MoMA, Museum of Modern Art di New York. La poltroncina è stata riprodotta in produzione da Cassina e ha dimesioni di 66 x 83 x 88 cm (L x P x H). Attraverso la scomposizione di elementi geometrici semplici ho realizzato il modello della Red and Blue, seguendo le indicazioni della Seconda Esercitazione del corso su Design: Sedute. Il modellino che ho realizzato è di 40 cm di altezza.  

Figura 1. Ridisegno Ho proceduto con la scelta dei materiali , e studiandone la struttura, utilizzando dei listelli in legno multistrato tagliati su misura per la struttura, e compensato per la seduta e lo schienale. Dopo, ho verniciato i vari elementi utilizzando smalto acrilico lucido in spray adatto a tutte le superfici in tre colorazioni: nero,rosso e blu. (1).  Ho lasciato asciugare e successivamente verniciato nuovamente i vari elementi e lasciati nuovamente asciugare. Tempo di posa: 1 giorno(2) . Ho iniziato a incollare, con colla vinilica per legno, i listelli (3). Per una maggiore tenuta, ho fissato alcuni listelli con chiodi. Dopo aver incollato tutti i 15 listelli per crearne la struttura, li ho rifiniti con colorante universale color giallo limone. (4) Infine ho incollato i due pezzi di compensato per la seduta e lo schienale.

                                                                              
Design Sedute. Red and Blue Chair
http://imageshack.us/photo/my-images/46/6ke.mp4/
Bibliografia:
Paolo Favole
,Storia dell’Architettura:Novecento, Mondadori Electa,Milano,2009
Link di riferimento:

domenica 5 febbraio 2012

IL CIRMOLO ( PINO CEMBRO)


"Appendi un ramo di cirmolo in una stanza e ti porti in casa il bosco. Anche l’abete bianco, signore degli alberi è conscio dell’importanza del cirmolo…basterebbe che spegnessero le radioline, si sedessero di fronte ad un albero e lo fissassero per dieci minuti soltanto. Sentirebbero qualcosa di buono nascere in loro, come un schietta simpatia che s’affaccia improvvisa nei confronti di un amico".

Mauro CORONA,
MORFOLOGIA
Il pino cembro (Pinus cembra), detto anche semplicemente cembro o cirmolo, è un albero sempreverde aghifoglie del genere Pinus che vive sulle Alpi. Il suo legno è molto pregiato ed è usato in modo particolare per le sculture.
È l'unico pino a 5 aghi presente spontaneamente in Europa.
È un albero che può essere alto fino a 25 metri, anche se di solito non supera i 15, con chioma cilindrico-conica. È una specie molto longeva.


La corteccia si presenta grigiastra, sottile e liscia con tracce di resina nelle parti giovani, nelle parti adulte appare rugosa, screpolandosi in piccole placche con fessure rosso brunastre.
Le foglie sono aghiformi e raccolte in mazzette da 5, gli aghi sono lunghi 5-8 cm, di colore scuro sulla parte superiore e grigiastro su quella inferiore.

La corteccia si presenta grigiastra, sottile e liscia con tracce di resina nelle parti giovani, nelle parti adulte appare rugosa, screpolandosi in piccole placche con fessure rosso brunastre.
Cresce a partire dai 1200 metri di quota fino al limite superiore dei boschi di conifere subalpini, trovando condizioni ottimali tra i 1600 e i 2100 m di altitudine, predilige suoli a reazione acida, ma può vivere anche su substrati calcarei acidificati o dilavati in superficie dall'azione delle acque meteoriche.
USI E PARTICOLARITA’
In passato il cirmolo era impiegato soprattutto per costruire mobili, armadi o rivestimenti per le stube. Si era notato, infatti, come i vestiti si conservassero meglio negli armadi realizzati con questo legno. Oggi viene utilizzato soprattutto per costruire letti e culle, data la sua capacità di garantire un buon riposo, e per il wellness. Viene usato poco come legna da ardere, poiché, se bruciato, emana un odore molto forte. Insieme al pino mugo è l'albero che cresce più ad alta quota.
Il cirmolo contiene vitamina C, oli essenziali, resina, trementina, pinoli. Secondo la tradizione popolare il cirmolo riesce a trasmettere un influsso positivo alla psiche umana, trasmettendo pazienza e la capacità di tenere il proprio obiettivo sempre davanti agli occhi.
Le voci del bosco, 1a ediz , 1998, pag.152


La società di ricerche Joanneum Research (Istituto per la diagnostica non invasiva – Weiz – Austria) ha sottoposto ad una analisi scientifica empirica questo materiale. 
Su 30 persone adulte sane è stato eseguito uno studio prolungato per testare gli effetti del legno di cirmolo sulle capacità di sopportabilità e di ristabilimento delle stesse. Il risultato: due camere, una arredata in cirmolo ed una seconda arredata allo stesso modo in legno truciolato decorativo sono state esaminate in laboratorio. Sono state riconosciute significative differenze. Queste si manifestarono in situazioni di sopportazione fisica e mentale. Legno di cirmolo influiva sul sistema nervoso vegetativo. Abbassava la frequenza cardiaca.
È stato dimostrato che dormendo nella camera di cirmolo si abbassava il battito cardiaco. Il risparmio complessivo di battiti cardiaci nella notte e al mattino è di circa 3.500 battiti al giorno che corrisponde ad un’ora di durata di battito. Questa frequenza cardiaca più bassa portava nella fase di riposo ad un processo di ristabilimento più veloce. In cassapanche di cirmolo si conservavano indumenti e stoffe perché in essi erano protetti dall’infestazione di tarme. Anche questa antica conoscenza è stata dimostrata in uno studio scientifico. Il legno massiccio della regina delle Alpi è quindi corresponsabile per la nostra schiettezza sociale e salute. Già i nostri antenati hanno riconosciuto queste qualità che sono state dimostrate ora in studi scientifici prolungati.
Link di riferimento immagini: http://www.altoadige-suedtirol.it/guide/legno/cirmolo.php http://www.duegiviverenellegno.it/falegnameria/index.php/boiserie-e-rivestimenti.html http://it.wikipedia.org/wiki/Pinus_cembrahttp://www.arteitaliana.net/Grott/Main.htm http://www.associazioneolympus.org/?q=it/node/2369Link di riferimento testo: http://www.altoadige-suedtirol.it/guide/legno/cirmolo.phphttp://www.larix.bz/pavimento/cirmolo-riduce-frequenza-cardiaca/
IL CIRMOLO MIGLIORA IL RIPOSO…

Riproduzione LC 4 - Le Corbusier, Chaise Longue, produz. Cassina

La frase che ho scelto è una delle tante di Ettore Sottsass che mi hanno colpito, e credo sia adatta per descrivere l’oggetto che presento in merito all’esercitazione proposta dalla prof.ssa Cecilia Polidori nel suo corso di Design (http://ceciliapolidorideisgnlezioni2.blogspot.com/p/appunti-lezione-5-2-esercitazione.html): la poltrona LC 4 di Le Corburier.

Simbolo del Design moderno, rivoluzionario elemento d’arredo che è riconosciuto come la Chaise Lounge per eccellenza. Le Corbusier la definisce come la “macchina da riposo” infatti, il suo sistema basculante permette al peso corporeo di decidere la posizione ideale da assumere nei brevi ma intensi istanti di relax.
La poltrona è composta da un piedistallo in acciaio verniciato nero e una culla in acciaio tubolare cromato che è completata da un materassino rivestito in pelle ed un esile cuscino tubolare.
Per la realizzazione della poltrona ho utilizzato i materiali che, secondo il mio parere, mi avrebbero aiutata per la comprensione reale dell’oggetto da un punto di vista statico oltre che funzionale.
Ho usato legno per il piedistallo, rame crudo per la culla, jeans per il rivestimento.
Per prima cosa ho cercato di rendere il rame malleabile lasciandolo per una notte nel caminetto. Successivamente, aiutandomi con i disegni di progetto della poltrona, ho dato forma alla culla (1) e dopo aver tentato con scarsi risultati di incollare insieme i pezzi, ho deciso di farli saldare. La saldatura (2) è stata effettuata con del rame diamantato e ha permesso di rendere solida la struttura della culla, che è stata poi lucidata con della carta vetrata (3). Non è stato semplice modellare il rame, soprattutto per la mancanza di strumenti adatti, ma alla fine è stato più semplice capire meglio le parti e la funzione degli elementi. Con 6m di nastrino da 4 mm ho formato la struttura su cui far poggiare il materassino (4). Per il materassino ed il cuscino ho usato un vecchio jeans (5) e, non avendo trovato del materiale in pelle sintetica, ho deciso poi di lasciare “a vista” tutti i materiali usati considerando che questo non avrebbe compromesso la comprensione dell’oggetto. Finita la culla mi sono dedicata al piedistallo (6), realizzato in legno che ho incollato e poi rinforzato con dei chiodini.

Link di riferimento:
http://arredaclick.blogspot.com/2009/10/chaise-longue-di-le-corbusier-la.html
http://atcasa.corriere.it/catalogo/prodotti/Cassina/LC-4.shtml

parole chiave dai testi in bibliografia

  • "dal cucchiaio alla città" per citare ERNESTO NATHAN ROGERS - da E.M. 1 (1 post Pubblicato da Francesca Varano Design Allievo a 10/28/2011 07:40:00 PM )
  • 25 modi per piantare un chiodo - da E.M. 12
  • Aldo Carpi, da E.M.11(173 di post Pubblicato da Danila Punturiero a 11/12/2011 01:03:00 PM e 1/3 di post Pubblicato da Giusy Fazio a 11/09/2011 12:31:00 AM)
  • Alessi - da E.M 37(1/3 di post Pubblicato da Giusy Fazio a 11/05/2011 11:00:00 AM)
  • amigdala - da E.M. 2 (2 post Pubblicato da Francesca Varano Design Allievo a 10/28/2011 07:39:00 PM, Pubblicato da Domy D'amico a 10/28/2011 05:05:00 PM)
  • Augusto Morello menager della Rinascente - da E.M 35 (2/3 di post Pubblicato da Maria Chiara Grasso a 11/11/2011 05:28:00 PM )
  • Bakst da E.S. - 2(1 post Pubblicato da Maria Chiara Grasso a 10/28/2011 07:18:00 PM )
  • Bruno Danese, Carlotta De Bevilacqua - da E.M 36 (2/3 di post Pubblicato da Giusy Fazio a 11/05/2011 11:00:00 AM )
  • Calderón de la Barca - da E.M. 14(173 di post Pubblicato da Danila Punturiero a 11/12/2011 01:03:00 PM)
  • Cennino Cennini - da E.M 25 (1/3 di post Pubblicato da Giovanni Durante a 11/13/2011 08:11:00 PM e 1/3 Pubblicato da Stefania Bella a 11/13/2011 11:01:00 AM e 1/3 Pubblicato da SamantaModaffari a 11/11/2011 02:52:00 PM9 e 1/3 post Pubblicato da Francesco Di Benedetto a 11/07/2011 07:57:00 PM)
  • De Chirico, Sironi, Carrà, da E. M. 17 (1/3 di post Pubblicato da Federica Cilea a 11/05/2011 09:05:00 AM)
  • E.M. Il gioco dei 16 animali (1957, dei pesci, Wooden Puzzle, etc.) - da E.M 38 (1 post Pubblicato da Chiara Fugazzotto a 11/05/2011 12:35:00 AM )
  • E.M. Il gioco delle favole (The fable game, 1965) - da E.M 34 ( 1 post Pubblicato da Giusy Fazio a 11/04/2011 10:21:00 PM, 1 post Pubblicato da Caterina Sposato a 11/05/2011 03:32:00 PM )
  • Ernesto Treccani - da E.M 19 (1/3 di post Pubblicato da Federica Cilea a 11/05/2011 09:05:00 AM, 1/3 di post Pubblicato da Maria Chiara Grasso a 11/05/2011 07:56:00 PM)
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  • sezione aurea - da E.M 24
  • sinsemantica - da E.M 22 (1 post Pubblicato da Davide_Basile a 11/05/2011 02:14:00 PM )
  • studio "matto e disperatissimo" - da E.M 21 (1/3 post Pubblicato da Maria Chiara Grasso a 11/05/2011 01:09:00 AM)
  • stufe di ceramica a legna da E.S. - 4 (1 post Pubblicato da Lavinia Parisi a 10/30/2011 05:56:00 PM )
  • Suetin (N.M.) da E.S2, 41( 1/3 di post Pubblicato da Valeria Corea a 11/12/2011 04:36:00 PM, e 1/3 Pubblicato da Stefania Bella a 11/13/2011 11:01:00 AM e 1/3 post 1. Pubblicato da Alessia Borgia a 11/04/2011 10:33:00 PM)
  • suprematista da E.S2, 40 (2/3 di post Pubblicato da Giuseppe Santoro a 11/11/2011 07:43:00 PM, 2/3 di post Pubblicato da Valeria Corea a 11/12/2011 04:36:00 PM e 2/3 di post 1. Pubblicato da Alessia Borgia a 11/04/2011 10:33:00 PM)
dedicated to Mario Buono

DESIGN

Informazioni personali

Le mie foto
IO PROGETTO CON GLI ALLIEVI – I DESIGN WITH MY STUDENTS. Il progetto, il prototipo, non è tanto significativo in sé, quanto il fatto che sia una variante tra altre 50, 100, anche 180, realizzate contemporaneamente. Tutti noi che mostriamo le nostre anime... Insegnare design per me significa progettare insieme ad ogni mio singolo allievo, in un team di lavoro composto in corsi molto numerosi e frequentati - il mio lavoro è con circa 250-300 allievi l’anno - Il tema, lo spunto che fornisco come idea iniziale, può essere sviluppato in un'esercitazione breve o di mesi; con l'occasione progettuale cerco di offrire tutti gli stimoli, i suggerimenti e gli esempi del caso. Inoltre dalla realizzazione vera e propria dell'oggetto al vero in scala 1:1, si passa a contestualizzarlo con l'ambientazione, rendering, impaginazione, sino alla sua presentazione in book con foto, video e gadgets: quali segnalibri, t-shirt, cartoline, calendari. I materiali sono semplici da recuperare e da trasportare in aula ogni volta, e, in genere, sono riutilizzati: carta, stoffa, foglie, anche di fico d'india, rami e legni, lacci, spaghi, plastica, pezzi di vetro recuperato sulla spiaggia, etc...